TECH & POLICY INSIGHTS – Giugno 2026

30 Luglio 2026

4 minuti

IA, Mattarella esorta l’Unione europea a passare dai principi alle decisioni

Mercoledì 17 giugno, al XIX Simposio Cotec Europa, ospitato a Venezia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito l’Intelligenza Artificiale una sfida che tocca in profondità le democrazie e ha esortato l’Unione europea a passare dall’enunciazione dei principi alle decisioni concrete.

17 giugno 2026

Fonte: La Repubblica

 

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Figura 1: Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Antonio José Seguro, Presidente della Repubblica portoghese, Felipe VI, Re di Spagna, a Venezia per il XIX simposio COTEC

 


Italia–Giappone, dichiarazione congiunta sulla cooperazione spaziale

Lunedì 15 giugno, a Villa Doria Pamphilj, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la Prima Ministra giapponese Sanae Takaichi hanno adottato una dichiarazione congiunta sulla collaborazione spaziale, nuovo pilastro del Partenariato Strategico Speciale tra i due Paesi. L’intesa punta a intensificare i rapporti tra ASI e JAXA, promuovere sinergie scientifiche e industriali e sostenere un uso sicuro e sostenibile dello spazio, anche in vista della presidenza italiana del COPUOS nel biennio 2026-2027.

15 giugno 2026

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri


MASE, via libera al primo impianto europeo per il recupero delle terre rare

Martedì 16 giugno il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il progetto strategico LIFE INSPIREE per il recupero di terre rare dai magneti permanenti dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Sarà il primo impianto europeo su scala industriale dedicato a questa attività e sorgerà a Ceccano, in provincia di Frosinone: uno dei 47 progetti selezionati dalla Commissione UE nell’ambito del Regolamento sulle materie prime critiche, per ridurre la dipendenza da fornitori esterni.

16 giugno 2026

Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica


Palazzo Chigi, pubblicata la Strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici

Giovedì 11 giugno è stata pubblicata sul sito del Governo la Strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici, rivolta agli operatori pubblici e privati che erogano servizi essenziali. Il documento dà attuazione al D. Lgs. 134/2024, che recepisce la Direttiva UE 2022/2557 (CER), e mira a rafforzare prevenzione, risposta e recupero contro eventi di natura fisica e campagne ibride, in raccordo con la Strategia nazionale di cybersicurezza.

11 giugno 2026

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri


Euro digitale, la Commissione ECON approva il mandato negoziale

Martedì 23 giugno la Commissione Affari economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo ha approvato il mandato negoziale sul regolamento per l’euro digitale, la moneta unica in versione elettronica emessa dalla BCE per pagamenti online e offline, accanto al contante. Il testo, che rafforza le tutele su privacy e contante, passerà al voto della plenaria a luglio e poi al negoziato con il Consiglio dell’Unione: la sperimentazione è attesa dal 2027, l’emissione nel 2029.

23 giugno 2026

Fonte: La Repubblica


Il dato del mese

Decennio Digitale UE 2026: l’Italia sopra la media europea su connettività e servizi digitali

Lunedì 22 giugno il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha commentato la quarta relazione sullo Stato del Decennio Digitale della Commissione europea, che certifica i progressi italiani: l’Italia supera la media UE su copertura 5G (99,82% vs 99,38%), fibra FTTP (77,56% vs 74,13%), servizi pubblici digitali (86,11% vs 84,64%) e sanità digitale (89,93% vs 86,51%). Il report riconosce inoltre il primato italiano nel quadro di governance nazionale sull’IA, mentre restano sotto la media le competenze digitali e gli specialisti ICT, fermi al 3,8% contro l’obiettivo del 10% al 2030.

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Figura 2 – Decennio Digitale UE 2026: confronto Italia / media UE nei quattro indicatori chiave.

Il dato fotografa un’Italia a più velocità: forte sulle infrastrutture di rete e sui servizi pubblici digitali, dove il PNRR e la Strategia Banda Ultra Larga producono ormai risultati misurabili, ma ancora indietro sul capitale umano. L’Italia è cioè un Paese pronto sull’hardware del digitale, meno sulle competenze necessarie a sfruttarlo. È su questo divario che si gioca la qualità della prossima fase: senza un’accelerazione su scuola, formazione tecnica e attrattività dei profili ICT, i punti guadagnati su 5G, fibra e sanità rischiano di non tradursi pienamente in produttività e competitività.

Fonte: Dipartimento per la Trasformazione Digitale — Commissione europea, 4ª relazione Stato del Decennio Digitale (2026)


L’editoriale del mese

Nell’edizione del 22 giugno del Corriere della Sera, la rettrice dell’Università Bicocca Giovanna Iannantuoni riflette sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo della scuola e dell’università, interpretandolo non come un fenomeno da subire o proibire, ma come una grande sfida pedagogica da governare.

In apertura, l’autrice invita a superare sia l’entusiasmo acritico sia la chiusura preventiva, per concentrarsi sulle modalità con cui questa tecnologia possa essere guidata verso un reale progresso educativo. Il rischio paventato è che l’IA sostituisca l’autonomia con una rapida scorciatoia, rimpiazzando la comprensione con la produzione automatica di testi, risposte e sintesi.

Il fulcro dell’analisi è il ruolo della formazione: se la tecnologia accelera l’accesso alle informazioni, il compito della scuola diventa quello di insegnare a costruire le risposte, trasformando il momento dell’errore e del ragionamento in tappe fondamentali per la nascita di una coscienza critica e di un pensiero libero.

Particolarmente significativo è il richiamo a una governance solida e a pratiche didattiche robuste: l’alleanza tra pedagogia e tecnologia può funzionare a patto che sussistano chiari criteri educativi, e non una semplice ricerca di efficienza formale. Per evitare il rischio di un sapere superficiale, diventa essenziale stimolare nei giovani la capacità di formulare domande profonde, coltivare il dubbio e difendere le proprie tesi attraverso un pensiero strutturato.

In conclusione, Iannantuoni propone di accogliere la tecnologia inserendola fermamente dentro una gerarchia di valori educativi e civili: la sfida del futuro consiste nel ridisegnare i pilastri dell’insegnamento per formare cittadini liberi e consapevoli.

Fonte: Corriere della Sera

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