TECH & POLICY INSIGHTS – Dicembre 2025

CBAM, Urso: «Successo italiano, allargare il fronte delle riforme»

Mercoledì 17 dicembre, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Urso ha commentato positivamente la proposta di revisione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) annunciata dalla Commissione europea, definendola fondamentale per la competitività delle industrie energivore e sottolineando come recepisca le indicazioni avanzate dall’Italia. Secondo Urso, «ora ci sono le condizioni per aprire una vera stagione riformatrice».

17 dicembre 2025

Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy

 

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Figura 1 – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, dopo le dichiarazioni in riferimento alla proposta di revisione del CBAM.

IA e Semiconduttori, MIMIT lancia IPCEI

Giovedì 18 dicembre, Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato le manifestazioni di interesse per l’IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) su Intelligenza Artificiale e Semiconduttori. L’iniziativa si inserisce nella strategia volta a rafforzare l’autonomia tecnologica europea, sostenere lo sviluppo di soluzioni di IA sicure e competitive e assicurarsi maggiore autonomia e competitività nel settore dei semiconduttori

18 dicembre 2025

Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy


Sovranità Digitale, l’Italia sottoscrive la Dichiarazione Europea

Mercoledì 19 novembre il Governo italiano ha firmato a Berlino, insieme ai rappresentanti degli altri Stati membri dell’Unione europea, la “Declaration for European Digital Sovereignty” (Dichiarazione per la Sovranità Digitale Europea). La Dichiarazione definisce la sovranità digitale come la capacità dell’Unione europea di agire in modo autonomo nel mondo digitale, regolando infrastrutture, dati e  tecnologie secondo le proprie leggi, i propri valori e interessi di sicurezza, senza indebite dipendenze da attori esterni, ma restando comunque aperti alla cooperazione con i partner internazionali che condividono i principi europei.

Fonte: Dipartimento per la Trasformazione Digitale

19 novembre 2025


Bruxelles, Roma si candida a ospitare la sede dell’Autorità doganale europea (EUCA)

Giovedì 11 dicembre, a Bruxelles, il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse e l’Ad di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia, hanno presentato la candidatura di Roma a sede dell’Autorità europea delle dogane.

11 dicembre 2025

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze

 


Cloud computing e Cybersicurezza, 150 milioni per Pmi e lavoratori autonomi

Mercoledì 3 dicembre il Ministro delle Imprese Adolfo Urso ha firmato un Decreto per attivare un Fondo da 150 milioni di euro per sostenere il rinnovo della dotazione tecnologica di Pmi e lavoratori autonomi. Il contributo potrà essere utilizzato per soluzioni hardware o software di cybersecurity, servizi di cloud computing (sia SaaS che infrastrutturali) e altri servizi accessori.

3 dicembre 2025

Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy

 


ARERA, il Governo ha avviato il rinnovo del Collegio. Dell’Acqua nuovo Presidente

Giovedì 4 dicembre il Governo ha avviato, nell’ambito di una riunione del Consiglio dei Ministri, la procedura per il rinnovo del Collegio dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), i cui membri uscenti si trovavano da mesi in regime di prorogatio. Su proposta dei Ministri dell’Ambiente e delle Imprese, Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, Palazzo Chigi ha indicato Nicola Dell’Acqua nuovo Presidente di ARERA, e Alessandro Bratti, Livio De Santoli, Lorena De Marco e Francesca Salvemini quali componenti del Collegio. Per diventare operative, le nomine dovranno essere ratificate (a maggioranza qualificata) dalle Commissioni parlamentari competenti.

04 dicembre 2025

Fonte: Il Sole 24 Ore


 

Il dato del mese

Nel 2025 il 32,7% della popolazione nell’Unione europea di età compresa tra i 16 e i 74 anni ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale (IA) generativa.

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Figura 2Il grafico è un elaborazione di ADL Consulting sulla base dei dati pubblicati dal WEO

 

Nel 2025, il 32,7% della popolazione nell’Unione europea di età compresa tra i 16 e i 74 anni ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale (IA) generativa negli ultimi tre mesi. L’uso per scopi personali (25,1%) è risultato più diffuso rispetto all’adozione in ambito lavorativo (15,1%) e all’utilizzo nell’ambito dell’istruzione formale (9,4%).

A livello nazionale, i tassi di utilizzo variano sensibilmente: Danimarca (48,4%), Estonia (46,6%) e Malta (46,5%) si collocano ai livelli più elevati tra gli Stati membri. All’estremo opposto, Romania (17,8%), Italia (19,9%) e Bulgaria (22,5%) registrano le quote più basse di persone che hanno impiegato IA generativa.

L’Italia, con il 19,9%, si posiziona significativamente al di sotto della media UE, evidenziando un ritardo relativo nell’adozione di queste tecnologie sia nel contesto privato sia in quello professionale e educativo.

Fonte: Eurostat


L’editoriale del mese

In un editoriale de Il Foglio del 19 dicembre, viene ripreso il discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’incontro tradizionale per gli auguri di buone feste alle istituzioni e ai rappresentanti della società civile, mettendo in evidenza un’analisi lucida delle funzioni dell’Unione europea e dei suoi limiti strutturali.

Il passaggio più rilevante riguarda l’intelligenza artificiale, indicata come uno dei principali banchi di prova per il futuro dell’Europa. Secondo il Presidente, l’Unione non può limitarsi a un ruolo prevalentemente regolatorio, ma deve dotarsi di una reale capacità di costruzione tecnologica. Pur disponendo, nel suo insieme, di risorse scientifiche e industriali significative, l’Europa sconta un forte ritardo negli investimenti e nell’adozione dell’AI rispetto ai principali concorrenti globali.

Il messaggio politico che emerge è netto: se l’Unione vuole difendere princìpi come trasparenza, sicurezza e tutela dei diritti, deve essere in grado di incorporarli direttamente nelle proprie tecnologie, evitando di restare ai margini di un mercato destinato a diventare centrale.

Fonte: Il Foglio

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