Smart Working ed evoluzioni normative

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Il mondo del lavoro sta subendo radicali cambiamenti dovuti all’innovazione tecnologica, ai mutamenti sociali e culturali, aprendo una nuova frontiera per lavoratrici e lavoratori ed imprese, creando nuove competenze digitali e nuove opportunità professionali e occupazionali.

Con la quarta rivoluzione industriale nasce la necessità di avere un nuovo approccio culturale, anche in merito alla gestione dell’orario di lavoro, per andare incontro non solo alle esigenze delle imprese, ma anche al desiderio dei lavoratori e delle lavoratrici di avere maggiore libertà nell’organizzazione
del tempo.

Nuove modalità di lavoro che consentano, alle imprese di modulare la propria organizzazione a seconda
delle esigenze di business, ai lavoratori e alle lavoratrici di adattare il proprio orario di lavoro per venire incontro ad impegni personali e familiari.

I vantaggi per lavoratori e imprese che aderiscono allo Smart Working sono in gran parte oggettivamente misurabili, dalla produttività alla riduzione dei tempi e costi di trasferimento. Ad esempio, si stima che il tempo medio risparmiato da uno Smart Worker per ogni giornata di lavoro da remoto sia di circa 60 minuti, con una corrispondente riduzione delle emissioni pari a 135 Kg di CO2 all’anno.

L’equilibrio tra la vita privata e professionale è riconosciuto come un conduttore di crescita economica, competitività, aumento della partecipazione al mercato del lavoro, parità di genere, solidarietà e sostenibilità.

Con i case studies di Microsoft e Whirlpool.

 

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